La cucina della Costa Azzurra è ricca di specialità gastronomiche, che variano dal dolce al salato.

Alcune specialità italiane, soprattutto liguri, hanno influenzato la cucina della Costa Azzurra. Questo è dovuto al fatto che fino a qualche secolo, il territorio francese fino a Nizza apparteneva all’Italia.

La cucina della Costa Azzurra è ricca di specialità gastronomiche, che variano dal dolce al salato. Alcuni di questi piatti hanno anche influenze italiane, specialmente liguri.
Una specialità da gustare è la pissaladière, ossia una torta di acciughe sotto sale dissalati, olive, aglio e cipolle. La pissaladière non è una specialità francese, ma bensì ligure, conosciuta come pissalandrea. A differenza della versione francese, quella ligure prevede i pomodori al posto delle cipolle.
Altra specialità da assaggiare sono le sardine farcies, ossia le sardine ripiene.
Un altro piatto da assaporare è la salade niçoise. La pietanza è originaria di Nizza. Infatti è conosciuta anche come insalata nizzarda. La ricetta prevede l’uso di uova sode, pomodori, acciughe, tonno e olive. Di questo piatto ne esistono diverse versioni, tra cui il condiglione, ricetta ligure che prevede l’aggiunta di fagiolini e patate lesse.
Poi, c’è un’altra pietanza conosciuta come la Merda dé can. Il nome del piatto viene dal modo con cui i provenzali definivano i nizzardi; ciònonostante, gli abitanti di Nizza se ne sono orgogliosamente appropriati. Nonostante appunto il nome non ispiri grande fiducia, si tratta di un piatto che ricorda molto gli gnocchi verdi con patate, bietole e un uovo opzionale a cui si aggiunge un po’ di farina.
Un altro prodotto è l’anchoïade, un piatto tradizionale a base di acciughe, capperi, olio d’oliva e aglio da spalmare sul pane tostato per l’aperitivo.
Da assaggiare è il pan-bagnat. Panino tradizionale di Nizza, il pan-bagnat a volte viene servito come antipasto. Il termine “pane bagnato” allude al fatto che l’alimento viene intriso di olio. Il pane è farcito con gli ingredienti della salade niçoise.
Un’altra specialità è le poche de veau farcie, ossia vitello ripieno.

Ma anche nei dolci la Costa Azzurra non si risparmia.
In questo territorio, è possibile assaggiare la pompe à l’huile. Si tratta di un dolce a base di farina di frumento, lievito naturale, olio d’oliva, zucchero e acqua di fiori d’arancio.
Altro dolce da gustare è la socca niçoise – socca nizzarda. Per preparare la socca servono acqua fredda, farina di ceci, olio di oliva e sale. Si ottiene una farinata di ceci che ricorda quella che si gusta in Liguria. Non a caso, è probabile che la tradizione si sia tramandata da Genova, la cui produzione della farinata era attiva già dal XV secolo.
Altre delizie sono le ganses, dolci che hanno molti tratti in comune con le “bugie”. Si tratta di prelibatezze della cucina di Nizza che vengono cucinate durante le feste di carnevale.
Gli ingredienti dei “ganses” sono molto semplici: farina setacciata, uova, zucchero, burro morbido, lievito in polvere, acqua di fiori d’arancio o grappa e zucchero a velo.

Anche per quanto riguarda il bere, la Costa Azzurra ha le sue eccellenze. Infatti, in questo territorio si producono liquori a pera, mandorla, papavero, pesca e persino al timo.

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